Dal chiostro del convento di San Lorenzo Maggiore man mano che si scende sottoterra si risale indietro nel tempo di secoli, anzi millenni, fino al VI secolo a.C.: qui siamo nel cuore della città greca e poi romana di Neapolis, in un settore importantissimo e centrale della città, gravitante dapprima, in epoca greca, sull’agorà, e a seguire, in età romana, sul foro.

Il complesso del Macellum

In particolare, dal chiostro si scende nel macellum, la piazza del mercato. Si tratta di uno spiazzo porticato quadrangolare sul quale affacciano varie botteghe, con una tholos nel centro, un edificio circolare anch’esso a scopi commerciali. Lo spiazzo era pavimentato a mosaico.

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Tutto il complesso era sorretto da una struttura che a sua volta si sviluppava lungo l’antico tracciato di una via cittadina greca, chiamata stenopos, e che dava origine ad un criptoportico, ovvero un porticato sotterraneo, nel quale si aprivano altre botteghe e l’erario. Tra le attività commerciali individuate si distinguono un forno e  le vasche per la tintura dei tessuti di una fullonica (com’era chiamata in età romana la tintoria) al piano alto, mentre al piano del criptoportico le botteghe sono contraddistinte da banconi sui quali era esposta la merce. Il complesso del macellum gravitava sul foro e fu attivo fino al V secolo d.C. In seguito sull’area si installò la basilica paleocristiana di San Lorenzo e solo nel XIII secolo fu avviata la costruzione della Basilica.

La Schola

Una grande opera idraulica di età tardo-ellenistica, annessa al percorso di visita, serviva a incanalare le acque sfruttando le pendenze naturali. Segue un edificio costituito da tre ampi vani voltati e pavimentati a mosaico, uno dei quali ospita una grande fontana. Questo complesso più antico rispetto al macellum, caratterizzato da decorazioni parietali e pavimentali pregiate, non aveva vocazione mercantile ma era piuttosto una schola, sede di corporazioni sacre o artigianali.

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Il Museo dell’Opera di San Lorenzo Maggiore

Il percorso, sotterraneo e molto suggestivo, si completa con la visita al Museo dell’Opera di San Lorenzo Maggiore, nel quale si ripercorre la storia del quartiere dall’età greca alla vita della basilica attraverso gli oggetti rinvenuti nel corso degli scavi.

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L’area archeologica di Neapolis Sotterrata è il sito archeologico più rilevante di Napoli, sia dal punto di vista monumentale che topografico.

Come raggiungerci

Piazza San Gaetano, 316, 80138 Napoli

Metro Linea 1 – Fermata Dante
A piedi 763 m, 9 minuti

Autobus R2 – Fermata Umberto I° – Academy School
A piedi 714 m, 10 minuti

Metro Linea 2 – Fermata Piazza Cavour
A piedi 920 m, 11 minuti

Autobus E1 E2 – Fermata via Duomo – Tribunali
A piedi 233 m, 3 minuti

ORARIO E PREZZI

Tutti i giorni 9.30 – 17.30

Intero = € 9.00
Ridotti (ArteCard, docenti) = € 7.00
Ridotti (universitari) = € 6.00
Ridotti (under 18 e over 65) = € 4.00

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Neapolis Sotterrata | San Gennaro & Dintorni
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Dal chiostro del convento di San Lorenzo Maggiore man mano che si scende sottoterra si risale indietro nel tempo di secoli, anzi millenni, fino al VI secolo a.C.: qui siamo nel cuore della città greca e poi romana di Neapolis, in un settore importantissimo e centrale della città, gravitante dapprima, in epoca greca, sull'agorà, e a seguire, in età romana, sul foro.
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