La fondazione del convento di Santa Chiara risale all’inizio del XIV secolo, sotto il regno di Roberto I d’Angiò

La Basilica

Non si accede direttamente alla basilica: sulla strada si apre infatti il portale trecentesco che immette in un cortile, inserito nel muro di cinta che racchiude tutto il complesso monacale e che include il campanile, il quale conserva alla base le forme gotiche originarie. Anche l’interno della chiesa è gotico; la chiesa è stata restaurata dopo il terribile incendio e i bombardamenti del 1943.

La basilica, a navata unica, ha 10 cappelle per lato. In una di esse si trova il grande sepolcro di Roberto I d’Angiò, un monumento funerario impressionante per le sue dimensioni. Importante il coro delle monache, decorato da Giotto negli anni 1328-1330, anche se molto poco si conserva dell’opera del Maestro.

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Il Chiostro

Dal coro si accede al chiostro maiolicato delle clarisse.

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È proprio questo il cuore del convento: la struttura del chiostro risale al Trecento, ma la sua decorazione e il giardino sono stati rinnovati nel XVIII secolo da Domenico Antonio Vaccaro, il quale ideò una decorazione di riggiole, mattonelle in maiolica, davvero spettacolare. Il giardino fu diviso in 4 quadranti da due viali che si intersecano e che sono ritmati da una serie di pilastrini ottagonali decorati in maioliche con scene vegetali. I pilastrini, 64 in totale, sono uniti tra loro da panchine decorate, sempre in maiolica, con scene di vita quotidiana dell’epoca.

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Si può visitare anche l’area archeologica relativa ad uno stabilimento termale che dovette appartenere ad una ricca casa patrizia della Neapolis romana, venuta in luce nel corso di scavi condotti sull’area nel dopoguerra.

Il Museo dell’Opera di Santa Chiara

Dal chiostro maiolicato si accede al Museo dell’Opera di Santa Chiara. Questo conserva alcuni oggetti scampati al bombardamento del 1943. Una sala è dedicata ai reperti rinvenuti durante gli scavi e i restauri.

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Nella Sala della Storia, invece, sono ricostruite le vicissitudini del complesso monumentale nel corso dei secoli. La sala dei Marmi espone statue e decorazioni marmoree, collocatevi dopo il bombardamento della chiesa, e una parte dei fregi che ornavano le celle delle clarisse, riproducenti gli stemmi delle famiglie nobili cui alcune di esse appartenevano. La sala dei Reliquiari conserva paramenti sacri, corredi liturgici, reliquie e il busto ligneo dell’Ecce Homo, opera rinascimentale di Giovanni da Nola.

Come raggiungerci

Via Santa Chiara, 49/c – 80134 Napoli

Metro Linea 1 – Fermata Dante
A piedi 497 m, 5 minuti
Metro Linea 1 – Fermata Università
A piedi 570 m, 8 minuti

Autobus R2 – Fermata Umberto I° – Academy School
A piedi 1 km, 14 minuti

Metro Linea 2 – Fermata Piazza Cavour
A piedi 1 km, 13 minuti

Autobus E1 E2 – Fermata via Duomo
A piedi 887 m, 11 minuti

Orario e prezzi

Lun-sab 9.30 – 17.30
Dom e festivi 10.00 – 14.00

Intero = € 6.00
Ridotto = € 4.50
Tariffa Scuole = € 3.50
Gratuito: disabili, bambini al di sotto dei 6 anni, religiosi.

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Complesso di Santa Chiara
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La fondazione del convento di Santa Chiara risale all'inizio del XIV secolo, sotto il regno di Roberto I d'Angiò.
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